Pesaro

Visite di Novembre

Il gruppo Arca di Milano nel tour Pesaro- Urbino – Gradara.
Ecco il loro gentilissimo e apprezzatissimo commento:

“Carissima Patrizia, è chiaro ogni promessa è debito ed allora eccoci a mantenere le promesse.

Il nostro viaggio è stato molto interessante e piacevole anche grazie a te, alle tue conoscenze artistiche e storiche. Ci farebbe piacere rivederti, per cui, se dovessi capitare a Milano e ce lo farai sapere saremo molto lieti di passare un po’ di tempo insieme. Ciao, ciao Rodica e Nello”.

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Domus romana sepolta. La Littizzetto non perdona

IL MESSAGGERO DI PESARO
mercoledì 25 febbraio 2009

Sul “caso” domus interviene anche Luciana Littizzetto. Sabato mattina, dalle frequenze di Radiodeejay, la comica di “Che tempo che fa” ha detto la sua sulla decisione dell’Amministrazione comunale di coprire gli antichi reperti romani di piazzale Matteotti. E lo ha fatto, naturalmente, con verve e ironia che contraddistinguono sempre ogni sua performance. «A Pesaro – ha esordito la Littizzetto – hanno fatto come i felini, che con la zampetta ricoprono di sabbia i propri “bisognini”. Solo che con la sabbia hanno ricoperto degli antichi reperti romani». E, parafrasando le vicende che hanno portato prima alla scoperta del sito archeologico poi alla scelta di ricoprirlo con un telo di plastica, argilla e terriccio, aggiunge: «Di soldi il Comune non ne aveva, i fondi europei non c’erano, quelli statali neppure. La soluzione? Ricopriamo tutto e fingiamo che non sia successo niente». E le frecciate prendono in considerazione anche i 100 mila euro che il Comune spenderà per eseguire i lavori di copertura. «Con quei soldi si poteva, come hanno suggerito alcune associazioni del posto, realizzare un pavimento di cristallo. Altrimenti è come se di fronte ai “Bronzi di Riace”, tutti sporchi e coperti di cozze, qualcuno avesse detto “Cosa ce ne facciamo di sta roba? Pulirli costa troppo, i soldi non li abbiamo, ributtiamoli in mare”. Stesso discorso per la Cappella Sistina. Qualcuno avrebbe potuto dire: ma sapete quanto costa un restauratore? Vi chiamo mio cugino, ci dà una bella mano di bianco sopra. L’effetto è anche più pulito».
C.B.

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Domus romana di Pesaro

Comunicato Stampa

Inviato a tutti gli Organi di Informazione 

A proposito degli articoli usciti in merito alla sepoltura della domus romana di piazzale Matteotti, come rappresentante dell’Associazione Provinciale delle Professioni Turistiche della provincia di Pesaro e Urbino, non possiamo non appoggiare la posizione di tutti coloro che controbattono alla scelta di sottrarre alla città una parte del nostro patrimonio culturale che in questi anni ha contribuito a dare maggior valore al centro storico sotto l’aspetto storico, artistico e turistico.

Come professionisti del settore  riportiamo la delusione e lo sconcerto da parte dei tanti turisti che nei giorni di fine anno sono arrivati a Pesaro  in visita alla città e che si aspettavano di vedere la domus romana, come da immagini pubblicate nei dépliant nonché nei siti turistici e in tutte le recenti guide, ma ciò che hanno trovato era solo un idea dell’area archeologica.

L’attività svolta dai nostri associati (guide turistiche, guide naturalistiche e accompagnatori turistici) è un tramite per divulgare e promuovere i beni culturali e ambientali di tutta la provincia, nel nostro piccolo cerchiamo di valorizzare e pubblicizzare tutto questo patrimonio, invitando a visitare i vari luoghi di interesse storico, artistico e ambientale.

Dobbiamo però fare presente che diversi  tour operator, agenzie viaggi, associazioni, scuole e tutti coloro che  organizzano itinerari nella nostra provincia, escludono Pesaro dai loro itinerari di visita, poiché i principali monumenti non sono fruibili o difficilmente accessibili.

Con questo ci si riferisce al Palazzo Ducale, occupata da sempre dagli uffici della Prefettura, a  Rocca Costanza eternamente in restauro, al Tempietto Rossiniano che per visitarlo occorrono differenti disponibilità che non sempre coincidono.

A questo elenco ora ci aggiungiamo anche la domus romana, uno dei pochi tesori di Pesaro visibile a qualsiasi ora, gratuitamente e senza chiedere permessi.

Auspichiamo vivamente che ora non venga sottratta alla città di Pesaro anche questa parte importante della storia della città.

 

Patrizia Bucci

Presidente Associazione Provinciale Professioni Turistiche-Confcommercio      

Pesaro, 11 dicembre  2008

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