- A) FANO: ITINERARI ROMANI E MEDIEVALI
- B) GRADARA: ITINERARI MEDIEVALI
- C) URBINO: ITINERARI RINASCIMENTALI
- D) PESARO
- ALTRI ITINERARI
A) FANO: ITINERARI ROMANI E MEDIEVALI

A1) Fanum Fortunae (half day, max 3 ore)
Arco d’Augusto, Porta Maggiore, mura Romane, Rocca Malatestiana, case torri, Corte e Tombe dell’epoca Malatestiana, Palazzo della Ragione e Duomo.
L’itinerario si snoda nel centro della città sovrapponendo testimonianze romane con quelle medievali e rinascimentali a cominciare dall’ingresso principale di Fano con la medievale Porta Maggiore e Bastione del Nuti ed il monumentale Arco d’Augusto. Costeggiando le mura romane si giunge alla Rocca Malatestiana del XV sec..
Da qui si prosegue per le vie del centro dove si incontrano diverse case torri (Torre Sant’Elena) di epoca medievale. Dell’epoca Malatestiana rimangano le Tombe tra cui quella di Sigismondo Pandolfo III disegnata dall’Alberti e la Corte dal gusto tardogotico. In piazza XX Settembre si erige il Palazzo della Ragione edificato nel 1299 da ‘Magister Paulutius’. Qui nel 1357 il cardinale Egidio Albornoz convocò il Parlamento della Marca per la promulgazione delle Costitutiones Aegidianae.
Si termina con la visita della Basilica Cattedrale risalente al XII come testimonia la facciata in stile romanico e il pulpito nel suo interno.
A2) La Via Flaminia, percorso storico e archeologico (half day, max 3 ore)
Acqualagna – Gola del Furlo – Fossombrone – Fano
L’itinerario percorre l’antica via Consolare Flaminia con soste nei punti più importanti dell’area archelogica. Presso Acqualagna vi sono resti del viadotto di età augustea, situati presso una abbazia pre-romanica. Proseguendo si arriva nella Riserva Naturale della Gola del Furlo, il passaggio diventa suggestivo, pittoresco e selvaggio: nel profondo canyon formato dalle pareti delle montagne, scorre il Candigliano. Un tratto impervio che Vespasionno, nel 76 d.C. superò realizzando un traforo nella montagna, straordinaria opera di ingegneria stradale.
Si prosegue per l’antica Forum Sempronii. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce una antica domus con impianto termale e un tratto della Via Consolare.
Si termina con Fano a cui si accede attraverso la Porta di Augusto. Sono ancora ben visibili parte della cinta muraria romana.
A3) Fano e la Via Flaminia (1A + 1B) (full day, max 6 ore)
B) GRADARA: ITINERARI MEDIEVALI

GRADARA (link storia e monumenti)
B1) Gradara tra mito e leggenda (half day max 3 ore)
Borgo e Rocca
Il percorso si snoda tra le viuzze della cittadella, situata su un colle all’interno di una doppia cinta muraria, da dove si ammirano suggestivi panorami sulla Riviera Romagnola e sul Montefeltro. Nella Rocca, oggi museo statale, si visitano ben 14 stanze tutte arredate con mobili antichi e opere d’arte, tra cui la pala di Giovanni Santi e una terracotta di Andrea Della Robbia. Tra i vari ambienti i più significativi sono quelli decorati con affreschi come il camerino di Lucrezia Borgia, la sala della Passione, la camera dei Putti e la sala del Consiglio, ma quello più suggestivo è senza dubbio la camera da letto di Francesca, in cui si racconta la famosa tragedia dei due amanti che Dante ha immortalato nel V Canto dell’Inferno.
B2) L’Arte della guerra: il castello e i suoi sistemi difensivi (half day, max 3 ore)
Borgo, Camminamenti di ronda e Rocca
Costruita su una collina a 5 chilometri dalla costa, la Rocca di Gradara è un magnifico esempio di architettura militare del XIV secolo, con ancora la doppia cinta muraria munita di camminamenti di Ronda, torri per la difesa militare con feritoie e merlature. Attorno al fortilizio primitivo, una casa torre costruita probabilmente dai De Grifo nel XII secolo, venne edificata la Rocca dai Malatesta di cui rimane l’architettura in stile gotico nel cortile d’onore e le tipiche difese piombanti medievali. Fu Sigismondo Padolfo Malatesta che nel XV sec., con l’avvento delle artiglierie, fece rinforzare le mura con delle profonde scarpature e un imponente baluardo verso nord-est, per poter far fronte ai nuovi metodi di combattimento.
Nel 1446 la Rocca poté così sopportare l’assedio tenuto dalle truppe di Federico da Montefeltro e Francesco Sforza, che bombardarono Gradara per oltre 40 giorni (“Assedio al Castello”, rievocazione storica nel penultimo fine settimana di luglio). Agli Sforza, che succedettero alla dominazione malatestiana, appartiene la parte in stile classico rinascimentale, che trasformò la fortezza in un vero palazzo principesco. Nel 1631chiusero l’epoca delle Signorie i Della Rovere, che delegarono alle proprie consorti il governo del piccolo feudo.
B3) Gradara - Giocando con la storia (max 2 ore)
Obiettivo: conoscenza della storia locale, attraverso il racconto e l’illustrazione del patrimonio storico ed artistico dell’antico borgo e della rocca: le funzioni architettoniche, la vita nel borgo e quella all’interno del castello, le signorie che regnarono, i miti e le leggende.
Metodo: la visita prevede il coinvolgimento attivo del gruppo attraverso il gioco di socializzazione e di ricerca, offrendo così la possibilità a ciascun partecipante di essere protagonista.
Tempi: la visita ha la durata di circa 2 ore e prevede la visita del borgo e della Rocca.
Destinatari: Studenti delle scuole elementari e medie.
C) URBINO: ITINERARI RINASCIMENTALI

C1) Urbino “la città ideale” (half day - max 3 ore)
Gioiello del Rinascimento e prestigiosa sede universitaria, Urbino è patrimonio dell’UNESCO grazie alla presenza di monumenti quali il Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, dove sono custodite opere d’arte che vanno dal Trecento al Seicento, ma soprattutto dove splendono alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento italiano: la Città ideale, la Flagellazione di Piero della Francesca, la Profanazione dell'Ostia di Paolo Uccello, la Muta di Raffaello, ma anche opere di Tiziano, Giusto di Gand, Pedro Berrugete, Luca Signorelli.
I richiami della figura storica dei Duca Federico sono ovunque: nella biblioteca, nella grande sala della Jole, nei portali, nelle cappelline, nell'imponente alcova lignea o nell'intimità riflessiva dello studiolo, vero capolavoro di intarsi, in cui si affacciano in alto i cosiddetti Uomini Illustri: filosofi, poeti, scienziati e teologi, sia dell'antichità che dei tempi moderni, del mondo cristiano e del mondo pagano.
C2) Urbino e il mecenatismo dai Montefeltro agli Albani (full day - max 6 ore)
Fortezza Albornoz, Oratori, Casa Raffaello, Chiesa di San Francesco, Palazzo Albani, Palazzo Ducale, Duomo.
Federico da Montefeltro fu un grande condottiero e mecenate, intrecciò rapporti di alleanza con le potenti Signorie dell’epoca e ricevette varie onorificenze. I proventi delle condotte militari gli permisero di accrescere il suo stato e di edificare molti edifici religiosi e civili nonché la residenza ducale, una vera e propria città a forma di palazzo. In un ambiente così colto e raffinato nasce e vive il piccolo Raffaello, figlio di Giovanni Santi pittore e letterato, che porterà sempre con se gli ideali del Rinascimento, appresi nella dotta corte dei Montefeltro.
I segni del grande mecenatismo dei Montefeltro sono visibili in tutta la città, dagli affreschi dell’Oratorio di San Giovanni, importante testimonianza del gotico cortese a livello internazionale, al capolavoro plastico del Presepe nell’oratorio di San Giuseppe, dalle chiese di San Francesco e San Domenico al Duomo con le opere di Federico Barocci, dalla Casa natale di Raffaello al Palazzo Ducale sede della Galleria Nazionale delle Marche. In seguito ad un lungo periodo di decadenza avvenuta dopo l’estinzione dei Della Rovere, Urbino ritorna a rinascere con l’elezione al soglio pontificio di Giovanni Francesco Albani, cardinale urbinate, che assunse il nome di Clemente XI (1700 – 1721).
Grazie alla sua munificenza Urbino ne ricavò vantaggi di vario ordine a cominciare dalla presenza di artisti quali: Carlo Fontana, Alessandro Specchi, Gaspare e Luigi Van Wittel, Alessio De Marchis ecc. Furono realizzati, in quegli anni , interventi sulle chiese di San Francesco e San Domenico , edificati il Palazzo del Collegio, restaurati numerosi edifici di pubblica utilità e sollecitate le famiglie patrizie perché operassero interventi analoghi negli edifici privati.
D) PESARO

D1) Glorie, fasti e delizie alla corte dei Malatesta, Sforza e Della Rovere (half day, max 3 ore)
Rocca Costanza, Palazzo Ducale, Palazzo Del Monte, Palazzo Baviera, Chiese gotiche, Palazzo Gradari, Duomo.
Un tour tra i palazzi e i cortili di Pesaro, alla ricerca dei luoghi in cui, raffinati principi e abili condottieri, uomini d’arme e di lettere accolsero nelle loro corti poeti, matematici, umanisti, per rivivere i fasti e le delizie dei Signori di Pesaro tra banchetti, spettacoli, tornei cavallereschi, intrighi politici e alleanze. I magnifici apparati che accompagnavano l’insediamento del Signore, dalle “allegrezze” o divertissement degli Sforza alle “stravaganze”e dei Della Rovere.
D2) Dall’antico al moderno (half day - max 3 ore)
Villino Ruggeri, Sfera Pomodoro, Duomo, Casa Rossini, Conservatorio e Tempietto, Teatro (esterno)
L’itinerario parte dal mare con la Sfera di Arnaldo Pomodoro e il Villino Ruggeri, raro esempio di liberty. Si prosegue nel cuore della città con visita ai mosaici (IV e VI sec) del Duomo, le chiese dai portali gotici e il Palazzo Ducale (interno se concesso dalla Prefettura), che ha vissuto i fasti delle Signorie quali i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere. Pesaro conserva diverse testimonianze del suo più illustre concittadino: Gioacchino Rossini. Percorrendo le vie si trovano la sua casa natale in cui sono esposte litografie, dipinti, caricature, manoscritti, ecc., il Conservatorio con il Tempietto che conserva alcune opere autentiche del noto compositore, onoreficienze e cimeli, ed infine il Teatro a lui dedicato in cui ad Agosto di svolge il Rossini Opera Festival.
D3) Rossini e i sapori della musica (half day - max 3 ore)
Duomo, Casa Rossini, Conservatorio e Tempietto, Teatro (esterno)
La storia di Rossini tra le vie di Pesaro, narrando aneddoti e divagando tra l’arte culinaria e quella della musica, tra ricette e libretti musicali, la vita e i successi del famoso compositore. La visita si può concludere con una degustazione di prodotti enogastronomici in una delle caratteristiche caffètterie del centro storico.
» Il tempietto rossiniano
» Le ricette di Gioacchino Rossini
E) TOUR DEI CASTELLI
E1) Gradara e San Leo (full day, max 6 ore)
E2) San Leo, Sant’Agata Feltria, Santarcangelo di R. (full day, max 6 ore)
F) DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO - GRADARA E URBINO
G) IL DUCATO DELLA ROVERE - URBINO E PESARO
H) LE ROCCHE DEI MALATESTA: RIMINI, GRADARA E FANO
L) A TAVOLA CON I MONTEFELTRO. ITINERARI DEL GUSTO

» Le ricette di Gioacchino Rossini
» La "Crescia sfogliata" di Urbino
L1) Sant'Angelo in Vado e Urbania
L2) Pennabilli e Sant’Agata Feltria
L3) Cagli, Acqualagna e Cartoceto
VISITE GUIDATE CON ATTIVITA’ LUDICA O GIOCHI DI RUOLO

B3) Gradara super quiz. Visita interattiva. (max 2 ore)
Obiettivo: conoscenza della storia locale, attraverso il racconto e l’illustrazione del patrimonio storico ed artistico dell’antico borgo e della rocca: le funzioni architettoniche, la vita nel borgo e quella all’interno del castello, le signorie che regnarono, i miti e le leggende.
Metodo: la visita prevede il coinvolgimento attivo del gruppo attraverso il gioco di socializzazione e di ricerca, offrendo così la possibilità a ciascun partecipante di essere protagonista.
Tempi: la visita ha la durata di circa 2 ore e prevede la visita del borgo e della Rocca.
Destinatari: Studenti delle scuole elementari e medie.
