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Nel cuore del Montefeltro tra l’aroma del tartufo e preziose maioliche
Sant'Angelo in Vado e Urbania
Attraversando una scacchiera di terre lavorate, fra boschetti, viali di pini e piante ad alto fusto, una selva di campanili danno il benvenuto a Sant’Angelo in Vado, capitale del tartufo bianco pregiato.
Questa è una terra accogliente e ospitale che vanta un primato di qualità per i prodotti tipici, non solo per il tartufo - re dei prodotti tipici marchigiani, ma anche per le carni D.O.C. e il Vin Santo.
Merita, quindi una visita il Centro Sperimentale di Tartuficoltura e la simulazione di cerca al tartufo.
Addentrandosi nel suggestivo centro storico, reso omogeneo dalle tante costruzioni in laterizio che si trovano lungo le viuzze medievali, spiccano eleganti palazzi, chiese con importanti opere d’arte, come quelle dei fratelli Zuccari. Si visitano gli scavi archelogici della Domus con i suoi mosaici, le Chiese di San Filippo, di Santa Caterina delle Bastarde, la pala di Federico Zuccari nella Sala Consiliare, la copia anastatica della Divina Commedia illustrata da Federico Zuccari nel XVI sec. Interessante è la simulazione di Cerca al Tartufo col tartufaio ed il suo fedele amico "il cane".
Urbania
Situata in un ansa del Metauro, Urbania, si presenta come una cittadina ordinata, contornata da strade porticate, da palazzi storici e numerose e belle chiese che conservano autentici capolavori.
Quando si chiamava ancora Casteldurante, la cittadina era celebre per la maiolica, la cui produzione, raggiunse la massima raffinatezza, sotto il governo dei Della Rovere (XVI sec.).
Anche se le opere più belle si trovano oggi sparse nei più importanti musei del mondo, nel Palazzo Ducale, dimora preferita dal Duca Francesco Maria II Della Rovere, ne sono esposte alcune a partire dal XV sec.
Questa tradizione non si è mai perduta ed ancora oggi le tante botteghe del paese ripropongono lo stile inconfondibile dell’istoriato e il decoro a “raffaellesche”. Oltre alle maioliche, il Palazzo conserva due rarissimi globi del Mercatore e una ricchissima raccolta di disegni e incisioni del ‘500 e ‘600.
Meritano una visita la Cattedrale, la singolare Chiesa dei Morti, che ospita al suo interno il cimitero delle mummie.
