Urbino, un tuffo nel Rinascimento.
Completamente immersa nelle colline, racchiusa dalle mura cinquecentesche, Urbino con le sue costruzioni a mattoncini, ha mantenuto un aspetto urbanistico omogeneo dal lontano '400, quando era uno dei centri più splendidi della cultura e del Rinascimento. Il suo monumento più bello è il Palazzo Ducale, simbolo stesso della città e testimone di una aristocratica vita di corte. Voluto da Federico da Montefeltro, fu iniziato attorno la metà del XV secolo, utilizzando alcuni dei migliori architetti del tempo: Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini.
Il Duca Federico fu un grande mecenate appassionato della cultura umanistica e quindi volle un palazzo che fosse l'immagine stessa di sè e di quella cultura. Luca Della Robbia, Baccio Pontelli, Giuliano da Maiano, Michele da Fiesole tutti assieme realizzarono un perfetto capolavoro dell'arte rinascimentale: dallo studiolo, al cortile d'onore, dalla biblioteca ai templi, ovunque soffitti stuccati, stipiti scolpiti, porte intarsiate, camini decorati.
Il Palazzo Ducale oltre ad essere un magnifico monumento e anche sede della Galleria Nazionale delle Marche in cui sono custoditi capolavori di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Giusto di Gand, Luciano Laurana ("La città ideale"), Pedro Berruguete e "La Muta" di Raffaello. Quest'ultimo era nato ad Urbino nel 1483 e qui si conserva ancora la sua casa natale.
- Pagina con gli orari e i prezzi di entrata al Palazzo Ducale e agli altri monumenti
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C) URBINO: ITINERARI RINASCIMENTALI


C1) Urbino “la città ideale” (half day - max 3 ore)
Gioiello del Rinascimento e prestigiosa sede universitaria, Urbino è patrimonio dell’UNESCO grazie alla presenza di monumenti quali il Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, dove sono custodite opere d’arte che vanno dal Trecento al Seicento, ma soprattutto dove splendono alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento italiano: la Città ideale, la Flagellazione di Piero della Francesca, la Profanazione dell'Ostia di Paolo Uccello, la Muta di Raffaello, ma anche opere di Tiziano, Giusto di Gand, Pedro Berrugete, Luca Signorelli.
I richiami della figura storica dei Duca Federico sono ovunque: nella biblioteca, nella grande sala della Jole, nei portali, nelle cappelline, nell'imponente alcova lignea o nell'intimità riflessiva dello studiolo, vero capolavoro di intarsi, in cui si affacciano in alto i cosiddetti Uomini Illustri: filosofi, poeti, scienziati e teologi, sia dell'antichità che dei tempi moderni, del mondo cristiano e del mondo pagano.
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C2) Urbino e il mecenatismo dai Montefeltro agli Albani (full day - max 6 ore)
Fortezza Albornoz, Oratori, Casa Raffaello, Chiesa di San Francesco, Palazzo Albani, Palazzo Ducale, Duomo.
Federico da Montefeltro fu un grande condottiero e mecenate, intrecciò rapporti di alleanza con le potenti Signorie dell’epoca e ricevette varie onorificenze. I proventi delle condotte militari gli permisero di accrescere il suo stato e di edificare molti edifici religiosi e civili nonché la residenza ducale, una vera e propria città a forma di palazzo. In un ambiente così colto e raffinato nasce e vive il piccolo Raffaello, figlio di Giovanni Santi pittore e letterato, che porterà sempre con se gli ideali del Rinascimento, appresi nella dotta corte dei Montefeltro.
I segni del grande mecenatismo dei Montefeltro sono visibili in tutta la città, dagli affreschi dell’Oratorio di San Giovanni, importante testimonianza del gotico cortese a livello internazionale, al capolavoro plastico del Presepe nell’oratorio di San Giuseppe, dalle chiese di San Francesco e San Domenico al Duomo con le opere di Federico Barocci, dalla Casa natale di Raffaello al Palazzo Ducale sede della Galleria Nazionale delle Marche. In seguito ad un lungo periodo di decadenza avvenuta dopo l’estinzione dei Della Rovere, Urbino ritorna a rinascere con l’elezione al soglio pontificio di Giovanni Francesco Albani, cardinale urbinate, che assunse il nome di Clemente XI (1700 – 1721).
Grazie alla sua munificenza Urbino ne ricavò vantaggi di vario ordine a cominciare dalla presenza di artisti quali: Carlo Fontana, Alessandro Specchi, Gaspare e Luigi Van Wittel, Alessio De Marchis ecc. Furono realizzati, in quegli anni , interventi sulle chiese di San Francesco e San Domenico , edificati il Palazzo del Collegio, restaurati numerosi edifici di pubblica utilità e sollecitate le famiglie patrizie perché operassero interventi analoghi negli edifici privati.
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F) DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO - GRADARA E URBINO
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G) IL DUCATO DELLA ROVERE - URBINO E PESARO
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Mappa di Urbino
Provincia di Pesaro Urbino (PU) - Abitanti 15114 - Altezza 485 m - CAP 61029
Video di Urbino - "Il Rinascimento a disposizione"
Video di Urbino e del Palazzo Ducale con ricostruzioni storiche in costume. A cura dell'Università "Carlo Bo" di Urbino.


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